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L’equinozio

Stamattina, alle ore 5:14, era previsto l’arrivo ufficiale della signorina Primavera. Il gatto, bestia dall’animo nobile, decide che deve farsi trovare fuori un po’ in anticipo, per salutarla come si deve. Dopo aver risposto con dei versi assonnati ai suoi miagolii e alle zampate in faccia mi alzo e gli apro la porta della terrazza, in modo che possa fare come gli pare.

Ore 5:16 la suddetta signorina arriva e porta con sé una mosca di dimensioni microscopiche. La mosca decide di entrare in casa.

Ore 5:16:05 il gatto vede, o sente, la mosca. Comincia la caccia. La mosca vola in cucina, il gatto corre in cucina, sale sulla cucina e fa cadere un vaso, per fortuna vuoto, per fortuna di plastica, nell’evidente tentativo di colpire la mosca dall’alto (nota: devo smettere di far vedere i documentari sui bombardamenti al gatto). Il tentativo fallisce.

La mosca vola in soggiorno, il gatto cerca di replicare, lanciandole un gufo di stoffa. La mosca schiva.

Continuano a rincorrersi. Ormai sveglia decido di andare in bagno. Mentre sono in bagno mi passano davanti, a folle velocità, la mosca e il gatto. La mosca si rifugia in lavanderia, in alto, il gatto non sa che fare e torna verso di me, mi guarda ed emette un verso disperato e carico di desiderio frustrato.

Decido di mettere fine alla faccenda. Con uno straccio costringo la mosca a volare più bassa, il gatto si apposta sul termosifone e, appena il povero insetto arriva a tiro, la blocca contro il vetro con una zampa, la prende in bocca, scende a terra e la sgranocchia di gusto.

La signorina Primavera è arrivata, e mi è venuto in mente che è di nuovo il momento di appendere la tenda giallo curcuma alla porta della terrazza.

PS: in realtà la signorina era arrivata già da un po’, domenica ho scovato delle gemme su piante che temevo fossero morte per il freddo e che speravo, poco speranzosamente, che si riprendessero, decidendo di non raggiungere la luce bianca in fondo al tunnel; il rosmarino ha fatto i fiori, sono rifioriti i muscaris piantati l’anno scorso, e i bulbi di aglio viola prosperano.

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4 thoughts on “L’equinozio

  1. Ti capisco, oh come ti capisco! Per questa ed altre ragioni le teppiste dormono in cucina, con accesso diretto, tramite gattaiola nel muro, al balcone. Così possono fare quel che vogliono a mosche, moschine, farfalle e quant’altro reputino degno d’attenzione senza che ci buttino giù dal letto all’alba. Ammetto l’animo sadico di Mimì, che osserva freddamente l’agonia delle mosche appena zampate, tipo scienziato pazzo. Cocò invece ha una predilezione per la caccia al pescetto d’argento. Li sgranocchia neanche fossero Pringles.
    Ho bisogno di consulenza bulbifera. Temo abbiano raggiunto la luce bianca.
    Baci e mosche al mostro

    1. Hobbes mangia tutto, mosche, pescetti d’argento, ragni… temo l’arrivo delle lucertole. Purtroppo per ovvie ragioni dovute alla clandestinità del gatto non posso installare una gattaiola, ma tanto si tratta di resistere ancora per un paio di settimane, poi lascio un po’ aperta la persiana la notte e il mostro può fare quello che vuole, e tanto romperà le scatole lo stesso: l’anno scorso mi faceva alzare e poi andava a impossessarsi del centro del letto.
      Cosa succede ai tuoi bulbi?

      :**

  2. Fantastico leggere queste storielle di vita quotidiana felina….i gatti sono veramente dei fighi….più li conosci e più te ne rendi conto!ciao Ilaria

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