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Uomini del gas, attese, revisioni

Due settimane fa (cielo! è già passato così tanto?) ho preso un paio di giorni di ferie dall’ufficio per sistemare delle cose e fare alcune commissioni.

La mattina del primo giorno sono rimasta a casa per permettere agli uomini del gas di finire i lavori cominciati a marzo e di, finalmente, mettere in regola tutto il condominio eliminando i contatori all’ingresso e spostando tutto l’ambaradam all’esterno, in un armadio di fianco all’edicoletta con la Madonnina (speriamo sia di aiuto a non saltare per aria). Gli uomini del gas erano tre più uno. L’uno era il tizio dell’azienda del gas, che è rimasto sempre fuori, gli altri tre erano gli idraulici che si dovevano occupare dell’allacciamento. Un titolare e due aiutanti (apprendisti? boh). Il titolare mi dava del tu, gli aiutanti, un tizio corpulento coi capelli rossi e gli occhiali e uno magrolino con la cresta bionda e le mutande fuori dai jeans (forse 35 anni in due), mi chiamavano signora.

Devo dire che mi sono divertita, il gatto un po’ meno, chiuso in camera con mio padre a fargli compagnia. Il tizio magrolino mi ha anche chiesto se poteva spolverare dietro al forno, già che c’era, stavo per dirgli di riportare i miei complimenti alla sua mamma per la buona educazione, ma mi sono trattenuta, mi sembrava un discorso che potrebbe fare mia madre (cielo! sto diventando come lei!).

Mentre aspettavo che facessero avanti e indietro, che collegassero tubi, flessibili e rubinetti mi è venuto in mente che mesi fa avevo comprato delle perle di vetro, quindi perché non montarle in un paio di orecchini?

Perle di vetro nere con decorazioni in turchese, rosa/lilla e rame, insieme a perline di plastica turchesi e filo e monachelle ramati.

Nel pomeriggio, a lavori finiti, ho portato la macchina a fare la revisione. Quest’hanno la mia macchinina ha compiuto 12 anni. Due anni fa, quando ho fatto i controlli, il signore della revisione mi ha fatto notare che i fanali non erano proprio a norma, perché erano tenuti al loro posto da delle fascette, le fascette non ci possono stare. Quest’anno io e mio padre, prima di portarla, abbiamo sostituito i freni posteriori e abbiamo montato dei fanali nuovi (ho anche cambiato le gomme, ma questo lavoro lo hanno fatto in officina), alla fine del controllo il signore della revisione, sempre lo stesso, mi ha detto che i fanali non erano proprio a norma, perché ballavano un po’ così li ha fissati con delle fascette. Ho ringraziato compita, ma dentro di me mi stavo sbellicando. Sono salita in macchina, ho raccolto mio padre, ci siamo guardati e ci siamo detti: “Per altri due anni siamo a posto”.

Revisioni al plurale nel titolo. Anche un’altra macchina? Uno scooter? No, ho revisionato anche il gatto, tastato, coccolato e guardato attentamente dal veterinario, e vaccinato. Per un altro anno, anche con lui, siamo a posto.

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2 thoughts on “Uomini del gas, attese, revisioni

  1. Ho riso una mezz’oretta buona con la storia delle fascette. Io le uso per qualsiasi cosa, dal fermare il paraurti pendulo al fissaggio dei rampicanti ai sostegni. Mitiche!
    Quindi tutto a posto! Gas, macchina e gatto tagliandato e con un paio di pendenti fatti nello scampolo di tempo. Che giornate fruttuose!
    baci e baffi!!!

  2. Anch’io le uso sempre, credo sia una mania che ho preso da mio padre, appena le trovo le compro, ne ho anche una scatola di tutti i colori! (e ovviamente quelle le conservo gelosamente).

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