creazioni

Da bottiglione a portaombrelli

Tempo fa, pioveva, i miei sono venuti a trovarmi. Mia madre, che deve sempre rompere le scatole, si è lamentata del fatto che non avessi un portaombrelli sul pianerottolo.

In azienda ci sono, ovviamente non nel mio stabile, dei distributori di acqua coi boccioni, ne ho visto uno vuoto, ho chiesto, e l’ho portato a casa.

Ho tagliato la parte stretta (che mio padre ha portato a casa sua per farne un imbuto), ho incollato sul bordo del nastro telato per mascherare il taglio un po’ storto e per evitare di arrecare qualsiasi danno agli ospiti, mi sono armata di forbici, colla e pennello e l’ho decorato con delle immagini di kokeshi che ho trovato in rete. E fatto.

Il gatto, come sempre curioso, osserva il manufatto…

Le kokeshi mi sono piaciute tanto che le ho incollate anche alla cucina!

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5 thoughts on “Da bottiglione a portaombrelli

  1. Perfetto direi! Anche perché l’oggetto portaombrelli è di per se insidioso. O vai sul trash anni 70 con un leopardo di coccio dotato di buco sulla schiena oppure ti butti sull’anonimo con un classico in plastica. Hai preso tre piccioni con una fava!! Riciclo + portaombrelli originale + imbuto. Che vuoi di più? Bravissima!
    PS. spedizione avvenuta!!!

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