gatto · racconti di vita

Il guardone

Non hanno ancora finito di sistemare la terrazza, e visto a tenere il gatto chiuso in casa la sua psiche deperiva a vista d’occhio, adducendo scuse relative alla privacy e al fatto che mi pareva di avere i vicini in cucina,d’accordo con la padrona di casa e litigando con l’amministratore la settimana scorsa ho montato una retina per separare le due terrazze (ovviamente, visto che ho fatto tutto il lavoro, mi hanno chiamata, oggi, per dirmi che domani dovrebbero venire a sistemare tutto, forse, se riescono ad avvisare i miei vicini e loro fanno entrare gli operai; la padrona di casa ha provato a cercare di farmi dare la disponibilità per far passare gli uomini da casa mia, ma ho detto di avere degli impegni, non se ne parla proprio). Durante i giorni feriali ho fatto uscire comunque poco il gatto, perché avevo paura che decidesse, per saltare in groppa a un piccione, di scavalcare la rete, ma sabato e ieri è rimasto fuori quasi tutto il giorno, e ha scoperto una nuova attività: spiare i vicini.

Credo che prima fosse convinto che il divisorio fosse una sorta di muraglia invalicabile, che separava il suo dominio dal nulla, ora con la rete trasparente gli si è letteralmente aperto un mondo. Se la porta dei vicini è chiusa guarda in piazza, sta steso al sole con aria beata o controlla che i vasi dei fiori siano in ordine, se la porta è aperta si ferma sulla nostra soglia, un po’ dentro e un po’ fuori, e controlla tutti i movimenti che vengono fatti. Se esce la moglie resta lì, sospettoso e guardingo, ma non si muove, se esce il marito, non so per quale motivo, perché entrambi lo ignorano, scappa di corsa a nascondersi nel posto sicuro: sopra il letto. La lontananza dalla vita degli altri però non è facilmente sopportabile, e allora torna a controllare, o forse a sorvegliare i confini.

Ora che può uscire il gatto spione è felice, rilassato, che dorme disteso per tutta la sua lunghezza, pancia all’aria. Stasera purtroppo rimuoverò la rete (cercherò di farlo in modo da portela rimontare facilmente domani pomeriggio, in caso non venissero a finire il dannato divisorio), spero che la distanza dalla natura non causi traumi e sofferenza, e soprattutto che sia breve. Devo ricordare di portare dentro il vaso di erba, in modo che abbia qualcosa da rosicchiare mentre sta nascosto.

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