ricette

Malfatti di bietole (e riciclo)

Ingredienti per 2 porzioni (perché due porzioni? Li mangia anche il gatto? No, sebbene interessato al procedimento il gatto non li mangia, preparo il pranzo per domani):

350 g di bietole (solo la parte verde, in pratica, visto che il fruttivendolo ve le vende intere, prendetene circa un chilo)
1 tuorlo d’uovo
150 g di ricotta
noce moscata
farina
sale
pepe
burro
formaggio grattugiato

Staccate la parte verde delle bietole (non buttate la parte bianca) e cuocetela in poca acqua salata fino a quando saranno morbide. Scolatele (se riuscite tenete l’acqua di cottura), strizzatele con lo schiacciapatate e tritatele. Lavorate la ricotta con l’uovo e la noce moscata, unite le bietole (non calde, altrimenti cuocete l’uovo), salate, pepate e, se il composto risultasse troppo morbido (lo sarà quasi sicuramente), aggiungete un po’ di farina. Riaccendete il fuoco sotto la pentola dell’acqua delle bietole; finché aspettate che l’acqua bolla con un cucchiaino prelevate un po’ di composto e rotolatelo nella farina (dovrebbero venirvi delle simil-palline delle dimensioni di una nocciola, i miei cucchiaini sono evidentemente grandi – ecco perché finisco subito lo zucchero! – e mi sono riuscite delle palline grandi quanto delle noci). Sistematele su un tagliere infarinato, non troppo vicine tra loro, correte il rischio che si appiccichino. Quando l’acqua bolle versatevi i malfatti pochi alla volta, mescolateli e lasciateli cuocere per pochi minuti, quando verranno a galla salvateli dall’annegamento con la schiumarola (o con un colino), metteteli su un piatto, conditeli con un po’ di burro e spolverateli col formaggio grattugiato (io ho usato del pecorino, ho finito il parmigiano e non mi andava di tirar fuori il pezzo nuovo).

E delle parti bianche, che me ne faccio?

Qui non si butta via nulla, tagliate le parti bianche a striscioline e mettetele in un wok, o in una padella antiaderente, con un filo d’olio, sale e un po’ d’acqua. Fatele cuocere a fuoco basso mescolando di tanto in tanto, a meno che non le riduciate in pappa tenderanno a restare croccanti, e poco prima di spegnere il fuoco versatevi sopra il succo di un limone. Sono buone anche fredde.

malfatti di bietole

 

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